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Giornalista professionista, nel campo da quasi dieci anni, al momento in cerca di un'occupazione seria, prima ancora che stabile. La libertà di espressione per me è il primo valore. Ma ammetto che il poter pagare l'affitto è il secondo...

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domenica, 10 agosto 2008

La Rai 'censura' il calcio a Pechino: e allora?

Dieci agosto 2008. L'italiano calciofilo si siede sul divano per seguire la ben annunciata in palinsesto "Italia-Corea" valida per la seconda giornata dei gironi dei Giochi Olimpici. E, a sopresa, su Raidue, ma anche sul digitale di Raisport più, trova la scherma (match di spada per l'oro del giovane italiano Matteo Tagliariol, poi vincitore), il nuoto (batteria dei 400 sl femminili: una batteria dove, però, l'italianissima Filippi fissa il record olimpico e si mette alla prova per gare ancora più veloci). Canoa, anche. Immagini dell'argento vinto in mattinata dal tiratore con l'arco Pellielo, sempre italiano. Immagini del bronzo italiano che Guderzo ha vinto nel ciclismo femminile. Tre medaglie di oggi, sempre dieci agosto.



Eppure, l'italiano medio protesta. Scrive ai siti online, scrive ai giornali: Dov'è l'Italia?



L'Italia era lì, a Pechino e dintorni, a vincere le medaglie o fissare temponi. Quella del calcio era qualche km più in là a giocarsi le qualificazioni in modo tranquillo contro la Corea. La Rai ha fatto una scelta di una sola rete dedicata alle Olimpiadi e ha annunciato che trasmetterà una differita della partita a partire dalle 17. Si protesta, ma è quanto viene fatto anche con altri sport cosiddetti minori. Dov'è lo scandalo?Matteo[1]





E' nel fatto che, come nelle notti di Sydney 2000, anche otto anni dopo tornano le stesse, sterili polemiche. Ma questa volta la partita era perfettamente accessibile, con un po' di buona volontà, dai siti ufficiali della Rai e dell'Eurovisione: bastava un normale pc. Intanto, all'ora del fischio finale di Italia-Corea, un ragazzo con la faccia da Buffon e 25 anni appena sale sul podio ascoltando l'inno di Mameli. E come se fosse la notte della finale (di calcio) di Berlino, i suoi amici, tifosi e compagni cantano: popopopopoooopo. Senza polemiche. That's the spirit of the Games, folks.
postato da: CasoBeffardo alle ore 15:30 | link | commenti (3)
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martedì, 22 luglio 2008

Emergenza rifiuti? La fine è lontana

Si può pensarla come si vuole sul bisogno o meno di discariche e inceneritori in Campania. Il motivo per cui riporto questo video è quello che succede dal minuto 2'09" in avanti. E' inaccettabile.

Ecco il link diretto per dare più forza al video su youtube: http://it.youtube.com/watch?v=mtHnPYgEVJ0
postato da: CasoBeffardo alle ore 20:09 | link | commenti
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giovedì, 17 luglio 2008

Pistorius: la Svizzera stavolta dice no

Due mesi esatti dalla sentenza del TAS di Losanna sono bastati a spegnere almeno in parte il sogno di Oscar Pistorius di andare ai Giochi olimpici di Pechino. Il velocista con le protesi, infatti, mercoledì sera a Lucerna ha fallito il tempo che lo avrebbe proiettato sulla scena dei 400 metri a Cinque Cerchi: ha corso in 46"25, migliorando nettamente il suo primato personale (46"56, ma registrato tra i paralimpici, e il 46"62 ufficiale ottenuto al Golden Gala di Roma), ma non è stato abbastanza veloce per strappare quel 45"95 del tempo B, quello per gli atleti unici rappresentanti del proprio paese in una singola disciplina. Il suo tempo non batte quello di Sibusiso Sishi (45"84), probabile rappresentante sudafricano ai Giochi. La Svizzera, quindi, questa volta dice male all'atleta.



Per Pistorius rimane la speranza della staffetta - insieme a Sishi, forse a Gorries, e a un altro elemento. Un sogno che continua, quindi, per il 21enne di Sandton, nato senza peroni.

postato da: CasoBeffardo alle ore 01:47 | link | commenti
categorie: atletica, olimpiadi, pistorius
mercoledì, 16 luglio 2008

Nell'entusiasmo della presa di Ronaldinho nella giornata di ieri - martedì - il sito del Milan ha comprensibilmente dimenticato di pubblicare il risultato definitivo della prelazione abbonati. Si riscatta oggi con i dati del primo giorno di vendita libera, naturalmente e giustamente influenzati dall'ingaggio del brasiliano:



EFFETTO DINHO: OGGI OLTRE 5.000 ABBONAMENTI (http://tinyurl.com/6ca4g2). Sono esattamente 5.230 i tifosi che si sono lanciati, ci informa il sito del Milan, nella nuova avventura. Il totale sale, quindi a 18.518 tessere - per sottrazione il dato finale della prelazione abbonati è di 13.288: la prelazione speciale, lunedì e martedì, ha fruttato solamente 861 abbonamenti -. Fin qui tutto chiaro. Il sito rossonero, inoltre, ci informa che "è stata superata la soglia dell'anno scorso allo stesso punto dell'estate, quando gli abbonati erano 18.462".



Allo stesso punto dell'estate? E' un dato che non sta in piedi né in termini di "primo giorno di vendita libera", quando proprio AcMilan.com ci annunciava (http://tinyurl.com/5z2hqe) "Ben 25.463 Milanisti si sono abbonati ad oggi per il prossimo torneo. Un anno fa, stesso periodo, erano 9.623 (in piena Calciopoli, ndr) e due anni fa 20.213", né, tantomeno, in termini di data assoluta (16/07/07), visto che la campagna libera, lo scorso anno, iniziò il 27/06.



Quale dei due dati viene a saltare? Dov'è l'errore di comunicazione, o anche di comprensione, se c'è?




UPDATE: mi fanno giustamente notare che il dato dell'anno scorso è comunque, in qualche modo, errato: "La fase di prelazione della Campagna Abbonamenti si era fermata a 21.344 ed era già un dato importante. Ieri, primo giorno di vendita libera, si sono abbonati altri 5.119 tifosi Campioni d'Europa". 21.344+5.119=26.643.
postato da: CasoBeffardo alle ore 18:46 | link | commenti
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sabato, 12 luglio 2008

Abbonamenti Milan, altri numeri, altra corsa

E' terminata ieri pomeriggio la prima fase della campagna abbonamenti del Milan. Sono 12.427 le tessere vendute finora, e il sito ufficiale rossonero le confronta con quelle dell'anno scorso: 14.540. Un totale che non coincide in alcun modo con il totale della chiusura di prelazione abbonati dello scorso anno (21.344), e nemmeno con quelli dati dallo stesso AcMilan.com nei giorni scorsi.  Sarebbe interessante capire da dove arriva il dato dei 14.540 abbonamenti per il confronto.



Il Milan, giustamente, ricorda che "i vecchi settori 1 e 2 del Primo Anello Blu sono stati riqualificati e sono diventati di Primo Anello Rosso, i settori 9 e 10 sono diventati Primo Anello Arancio; analogamente i settori 21 e 22 di Primo Anello Verde sono diventati di Primo Anello Arancio", e che la prelazione per questi posti riguarderà la prossima settimana.



Analizziamo i settori in questione:



Ex settori 1-2 (1 anello Blu, Sud - lato Trib. Rossa - ora Y01, Y02, x01, x02 e x03): 763+1268 posti;



Ex settori 9 e 10 (1 anello Blu, Sud - lato Trib. Arancio -, ora 167, 168, 170, 172 e 189): 934+1416 posti;



Ex settori 21 e 22 (1 anello Verde, Nord - lato Trib. Arancio - 149, 150, 151, 152 e 154): 910+1380.



Il totale posti è di 6671 (dati ricavati dalla piantina interattiva di Sansiro.net, non ancora aggiornato con i lavori di ristrutturazione).



Confrontando le cartine di Acmilan.com e Sansiro.net si vede, però, che sarebbero stati modificati anche altri due settori, che andiamo a inserire nel conteggio:



Ex settori J30 e K29 (1 anello Verde, Nord - lato Trib. Rossa - ora J01, J02, J03, K01 e K02): 656+1156 posti.



Totale posti coinvolti nella ristrutturazione: 8483



Per ammissione del Milan, "la sostituzione di tutti i seggiolini (con schienale in tutto lo stadio), la rinumerazione dei posti e la rivalutazione di alcuni settori, con conseguente diminuzione della capienza dello stadio di circa 2000 posti a sedere".



Quindi, i posti che non sono stati oggetto finora di campagna di prelazione spaziano dai 4.671 del conteggio del sito del Milan ai 6.483 di quelli che metterebbe in computo il sito ufficiale dello stadio.



Supponendo che l'anno scorso tutti questi posti fossero occupati, e che tutti i tifosi rispondessero alla prelazione speciale, la cifra di abbonamenti rossoneri (al termine della prelazione regolare dichiarata in 12.427), salirebbe a 17.098 o a 18.910. Il ragionamento, però, è portato per assurdo, e in ogni caso il calo di abbonamenti dai 21.344 della scorsa prelazione sembrerebbe significativo.


La verità, naturalmente, emergerà solo al termine di due campagne: quella acquisti rossonera, e quella abbonamenti. Il calo di interesse, o di passione intorno a una squadra che ha sempre vissuto dell'amore viscerale dei suoi tifosi non è dovuto soltanto alla mancata qualificazione alla Champions League, ma anche e soprattutto al distacco - traumatico - che si è venuto a creare tra la società e il cuore dei tifosi.



Un distacco che non nasce dall'estate 2008, o 2007, ma che ha avuto già segnali e avvisaglie in tempi lontani e che non poco probabilmente ha avuto a che fare anche con la chiusura di Fossa dei Leoni, e con la percezione che in molti hanno di eccessiva commercializzazione della squadra stessa e di tutto quello che le sta attorno.
postato da: CasoBeffardo alle ore 01:28 | link | commenti
categorie: calcio, milan, abbonamenti
giovedì, 10 luglio 2008

Abbonamenti Milan, proroga provvidenziale

Ci sono dettagli che fanno della comunicazione un gioiello, e altri che falsano anche buoni risultati. Oggi si sarebbe dovuta chiudere la prelazione della campagna abbonamenti 2008/09 del Milan, ma la società di via Turati fa sapere che "A causa del grande numero di abbonati che ha segnalato di non essere riuscito, per motivi tecnici, ad esercitare la prelazione nel pomeriggio di oggi, anche domani, venerdì 11 luglio 2008, sarà possibile rinnovare il proprio abbonamento" (http://tinyurl.com/63f5e7).



Tutto, corretto, tutto meraviglioso. Dei problemi tecnici, dettati in parte dai problemi di unificazione del sistema informatico tra Banca Intesa e Banca San Paolo, ne abbiamo già parlato anche qui. Peccato che  un altro lancio del sito ufficiale 2.000 reciti: "Oggi sono stati quasi 1400 i tifosi rossoneri che hanno sottoscritto la prelazione per l'abbonamento-Stadio stagione 2008-2009. Fino alle 18.00 di oggi, sono state acquistate dai tifosi rossoneri in totale 11.739 (il dato di ieri era 10.353) tessere nella fase di prelazione per un incasso parziale di 4.375.935,00 euro. Un anno fa, nell'estate 2007, nello stesso periodo le tessere confermate dai titolari dell'abbonamento erano state 13.940 per un incasso parziale di 5.178.431,00 euro".



E qui sorge il problema: la campagna abbonamenti si sarebbe dovuta chiudere oggi, e non domani. Quindi il dato andrebbe confrontato con quello della campagna abbonamenti scorsa (http://tinyurl.com/5a8wl6), chiusa il 26 giugno a quota 21.344 tessere. Cioè oltre 9.000 in più di quelle vendute ora.



Anche a pensare in termini dei problemi con la banca, difficile pensare che solo un abbonamento su dieci, in tutto il pomeriggio, sia andato a buon fine. Per ora, stando ai dati forniti dal sito rossonero, il calo di abbonamenti è del 15,8%. Prendendo il paragone con il termine della prelazione dell'anno scorso, il divario è addirittura del 45%. La verità, chiaramente, sta nel mezzo. Ma è il segnale, appunto, che qualcosa sta cambiando nel rapporto tra la società e i tifosi. Non solo su Internet, probabilmente.



E' possibile che al primo vero colpo di mercato del Milan - se colpo di mercato dovrà essere - la tendenza cambi. Resta, però, da capire come mai proprio i tifosi pluriabbonati hanno rinunciato a rinnovare la tessera. E' venuta a mancare, forse, quella fidelizzazione che aveva sempre portato, negli ultimi anni, 40.000 persone a San Siro con ogni tempo e per ogni livello di partita.



Il Milan non può neanche invocare la "trasformazione" di alcuni settori delle Curve da, appunto, Curva a Rettilineo, perché anche gli abbonamenti dell'Inter dovrebbero risentire dello stesso problema e, invece, ha chiuso la prima fase di prelazione a giugno oltre quota 16.000 (http://tinyurl.com/6n2m2r), superando oggi le 23.000 in vendita libera.
postato da: CasoBeffardo alle ore 22:50 | link | commenti
categorie: calcio, milan, abbonamenti
martedì, 08 luglio 2008

Potenza di Internet: Milan e abbonamenti, la risposta

Saranno state le preghiere del "gruppuscolo" di ISCM negli ultimi tre giorni, ma il Milan ha fornito il primo dato ufficiale sulla campagna abbonamenti "Dichiarazione d'Amore" per il 2008/09. Riportiamo integralmente da Acmilan.com:


CAMPAGNA ABBONAMENTI: AGGIORNAMENTO VENDITE


08/07/2008


MILANO - Fino alle 18.00 di ieri, lunedì 7 Luglio, sono state acquistate dai tifosi rossoneri 7.055 tessere nella fase di prelazione per un incasso parziale di 2.614.000,00 euro. Un anno fa, nell'estate 2007, nello stesso periodo a tre giorni dalla fine della fase di prelazione, le tessere confermate dai titolari dell'abbonamento erano state  8.888 per un incasso parziale di 3.286.190,00 euro.



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Saldo negativo, dunque, ma non in modo eccessivo (il calo è di fatto del 20,4%, nd Caso Beffardo).
postato da: CasoBeffardo alle ore 15:07 | link | commenti
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lunedì, 07 luglio 2008

Petizione, abbonamenti e classifiche: diamo dei numeri al Milan?

Mentre la petizione provocatoria "Berlusconi vendi il Milan" di cui parlavo venerdì viaggia verso le 10.000 firme raccolte, in casa Milan i dirigenti cominciano a prendere nota del dissenso dei tifosi.



Il già citato direttore della comunicazione Mauro Suma (http://snipurl.com/2uhgi), sempre dalla trasmissione Milanello News, è stato parzialmente conciliante con i firmatari ("Trovo la volontà di sfasciare e di rompere tutto, la violenza insita in certe prese di posizione. Perchè la petizione è in sé un gesto molto civile, trasparente, per carità, ma contiene in sé un germe che è quello dell'azzeramento e francamente non mi sono mai piaciute, non fanno parte dello sport, non fanno parte del calcio"), mentre è tornato ad attaccare pesantemente il mondo di Internet: ("E vedo una voglia di macerie, vedo una voglia di sfascio da parte di molta parte del clima di certa gente che c'è su questo stramaledetto strumento che è internet, su cui nessuno vuole mettere la sordina e che nessuno vuole azzerare,  ma... fagocita, contagia e fa circolare cose bruttissime e che mi sorprende molto e mi dispiace molto"). E, ma era in apertura di intervento, "C'è un clima sfascista, cattivo, cieco, furente con cui vi state contagiando nel corso di questa estate e me ne dispiace molto. Non essere d'accordo, sognare, volere un Milan sempre più bello, e considerare indigeste le considerazioni sulla fiscalità, sugli stadi per carità... Non sono d'accordo, ma lo trovo legittimo, trovo che faccia parte del calcio".



Niente nomi, stavolta, perché il "nemico", ammesso che sia tale, sta crescendo e forse inizia a fare paura. Ma sempre quel pizzico di pepe da porre sui forum e sulle comunità virtuali, naturalmente.



Vogliate seguirmi in un breve viaggio nel tempo, indietro di due anni. Nell'estate del 2006, prima che l'Italia si laureasse Campione del Mondo, e soprattutto prima delle sentenze di Calciopoli. Il Milan il 24 giugno aveva già venduto 5.000 delle sue tessere per lo stadio. E ancora non si sapeva in che campionato avrebbe giocato (fonte: Corriere.it, http://snipurl.com/2uhll), e a fine campagna i tesserati furono 37.297.



Lo scorso anno - ma a fine luglio, prima non ho dati disponibili -  gli abbonati erano già 38.400 (oltre 43.000 in totale). Sempre Corriere.it qui (http://snipurl.com/2uhne) scrive "Acquisti ancora da definire, ma boom di tessere vendute: 38.400" e, soprattutto, poco dopo, "I tifosi, insomma, mugugnano, ma fanno la fila al botteghino". Per il mercato, poi, arrivaromo Emerson e il baby Pato. E per di più tesserabile solo da gennaio.



Quest'anno, con la prelazione che sta per scadere (10 luglio), "Dichiarazione d'Amore" non sembra avere riscosso grandi successi, complici anche i problemi sorti dall'accorpamento informatico dei sistemi di Banca Intesa e Banca San Paolo (a oggi, in diverse filiali Intesa, rinnovare la tessera è un problema). Di fatto, il sito ufficiale del Milan non riporta alcun dato, per ora, ragione che porta a pensare che gli abbonamenti possano essere meno anche delle 9.545 firme della petizione - cui bisogna sì fare la tara - e forse anche meno delle 5.000 della stagione di Calciopoli. Secondo quanto emerso da Antenna3 domenica sera, sarebbero circa 7.000, o, stando alle parole dello stesso Suma, un 30% in meno rispetto all'anno precedente.



Intanto il vicepresidente del Milan, Adriano Galliani, dalle pagine della Stampa di domenica ha ricordato ai tifosi: "Dovrebbero preoccuparsi che nel Milan “giochi” Berlusconi piuttosto che Adebayor e Ronaldinho". Ed è esattamente quello che i tifosi stanno facendo: se il presidente non può più impegnarsi in prima persona perché i conti Mediaset sono contrari, perché da Premier non può sprecare denaro in un momento di recessione, perché non ne ha più voglia o quant'altro, che lasci il Milan libero di essere il Milan. La provocazione della petizione va tanto in questo senso, quanto in quello opposto: "Oh, Silvio, meno male che ci sei, ma vedi di esserci". Delle due l'una, ma non questo limbo.



Tornando alle parole di Galliani, analizza il comportamtento rossonero in campionato in modo evidentemente diverso da quello dei tifosi ("Il Milan in due anni ha accumulato il divario dall’Inter nel periodo in cui aveva la testa rivolta alla Champions. Dal 13 gennaio in poi il Milan ha fatto 42 punti in 21 partite, più o meno quanto l’Inter"), e forse anche da quello dei numeri. E' vero che il Milan ha raccolto 42 punti dal 13 gennaio alla fine del campionato. Ma le partite rossonere sono state 24, perchè comprensive di tre recuperi (Atalanta-Milan 2-1, Reggina-Milan 0-1 e Milan-Livorno 1-1). Nelle 21 gare regolari, i punti sarebbero stati 38 (http://i30.tinypic.com/2e0s85c.jpg). L'Inter, sulle 21 partite in questione, ha raccolto, invece, 42 punti (http://i31.tinypic.com/rmty12.jpg). Più o meno quanti il Milan?. E poi, il ragionamento di Galliani sui punti raccolti quando la squadra non pensava alla Champions League è in evidente contrasto con il discorso degli Ottavi di finale cui il Milan era qualificato.



In ogni caso, nemmeno nell'intervista alla Stampa troviamo accenni alla campagna abbonamenti. Forse, per una volta, i tifosi hanno visto giusto: niente contestazione, meglio manifestare la propria delusione brillando per assenza.
postato da: CasoBeffardo alle ore 22:27 | link | commenti
categorie: calcio, milan, mercato, mauro suma, iscm
venerdì, 04 luglio 2008

Il Milan, il mercato e il nemico da diffamare

Si potrebbero prendere in prestito le parole di Cicerone, nelle Filippiche: "Omitto Hostem patriae, ex quo mihi odium in illum commune vobiscum est" ("Evito di menzionare il nemico della Patria, per il quale l'odio che io nutro è simile al vostro"), e farne uno stile di vita. Oppure quelle del filosofo e politico inglese Francesco Bacone: "Diffama sempre il tuo nemico. Vedrai che qualcosa resta nella memoria della gente".



Attacco letterario per un argomento molto più prosaico, il calcio. E in particolare, la situazione del Milan. I rossoneri sono campioni del mondo in carica, ma lo scorso anno sono usciti dalla Champions League agli ottavi di finale, e soprattutto sono arrivati in campionato solo quinti, a -21 dall'Inter campione e, soprattutto, fuori dalla prossima Champions. I tifosi del Milan iniziano ad agitarsi, e per molti sono ingrati visto che solo nel maggio 2007 la squadra si laureava campione d'Europa.



Ma c'è un ma, e si chiama mercato. Il Milan, un anno fa, ha acquistato il solo Pato, talento giovanissimo ancora tutto da verificare. E quest'anno, dopo la promessa elettorale dell'ingaggio di Ronaldinho da parte del presidente Berlusconi (5 aprile 2008, prima delle elezioni: "E' il nostro sogno, ci proviamo". 5 maggio 2008, una volta premier: "Dinho non ci serve, basta Inzaghi"), sono arrivati Zambrotta (difensore), Flamini (centrocampista), e giocatori che erano lontano da Milanello solo per comproprietà o prestiti (Abbiati e Storari, due portieri, poi l'attaccante Borriello, i centrocampisti Antonini e Abate). Poco per una squadra che, come ricorda l'ottimo Carlo Genta sul Sole 24 Ore di oggi (http://snipurl.com/2tzk1), una volta andava ovunque e comprava in cinque minuti chiunque, mentre ora tratta al centesimo ogni singolo giocatore.



Ma i tifosi del Milan, in realtà, non contestano il mancato affondo sul mercato. Sarebbe troppo facile: se la prendono per l'atteggiamento societario, che non è mutato rispetto ai mitici anni d'oro in cui la squadra dominava il mercato, mentre è cambiato il portafoglio. Quello che sembra mancare, però, è il progetto: la società, nonostante una rosa abbastanza vecchia, e di certo tra le meno giovani della Serie A - non si sta lanciando sui talenti - Pato è l'eccezione - o sui prodotti del vivaio - che anzi vanno in prestito, a farsi le ossa, come Paloschi, che avrebbe invece goduto di una stagione con gli spazi della Coppa Uefa, per dirne uno. Sembra proprio che questo progetto manchi, dietro a proclami di competitività che fanno storcere il naso non solo ai tifosi, ma anche agli addetti ai lavori.



Altri tifosi, con uno spirito diverso, lanciano una petizione (http://snipurl.com/2tzkd) da oltre 8.000 firme - e rimarrà on-line ancora a lungo, chiedendo a Berlusconi di farsi da parte e cedere la società, della quale ormai sembra essersi disamorato (il figlio Piersilvio, presidente di Mediaset e quindi azionista di maggioranza della società, l'altro giorno, parlava ancora di un progetto e intanto escludeva gli arrivi delle stelle).



E qui si inserisce Mauro Suma. Chi è Mauro Suma (http://it.wikipedia.org/wiki/Mauro_Suma)? E' il direttore di Milan Channel, e pertanto una voce ufficiale della società di via Turati. Dopo avere chiuso il forum del suo sito ufficiale (www.maurosuma.it) per le troppe critiche ricevute dalla società, avere comprensibilmente evitato di rispondere ad altre mail di critica nel corso delle sue trasmissioni, avere negato che il vicepresidente del Milan Adriano Galliani abbia mai pronunciato la frase "Siamo a posto così", diventata un vero tormentone su Internet (“State tranquilli, noi siamo a posto così”, riportava la Gazzetta dello Sport online l'8 novembre 2007, e in diverse altre occasioni), ieri sera dalla trasmissione Milanello News ha attaccato i tifosi che parlano del Milan sul www: "Su internet ci sono dei gruppuscoli, uno di questi è ISCM*, che diffamano, che dicono bugie, che dicono falsità, che dicono parolacce ai personaggi del Milan, alle persone che lavorano nel Milan e in genere a tutto l'ambiente rossonero, che francamente fanno una cosa deplorevole che... se internet fosse... avesse una normativa vera ed effettiva sulla comunicazione, sul modo di diffondere le notizie, sul modo di rivolgersi a persone che fanno in pubblico nel mondo del calcio la loro attività, se fosse sottoposto come tutte le testate giornalistiche alla legislazione sulla stampa e sulla comunicazione, certo non potrebbe continuare a diffamare e ad insultare gratuitamente come fa".



Adesso. Al di là della costruzione sintattica - l'intervento è stato portato oralmente, ed evidentemente a braccio - premono i concetti: i newsgroup e i forum di discussione sono luoghi di dibattito e, appunto, di discussione. Le critiche sono possibili, e se dai tifosi si accettano gli insulti dello stadio, si può anche accettare qualche parolaccia tramite internet. E inoltre, paragonare internet a "tutte le testate giornalistiche", volerla sottoporre "alla legislazione sulla stampa e sulla comunicazione", è assolutamente ridicolo.



Suma ha più volte attaccato i tifosi "dissidenti", e in particolare quelli di ISCM, lo scorso maggio aveva coniato la definizione, per i contestatori della società, di ""insetti" vigliacchi che si nascondono in quella topaia virtuale che è internet, gentaglia succhiaruote che si fagocita nell'ombra". Come dire: abbassiamo i toni. In ogni caso, in casa Milan si parla più dei propri nemici che delle proprie gesta. Non si menziona più la campagna abbonamenti (su toni strappalacrime "Dichiarazione d'Amore"), né si citano i dati: si attaccano dei tifosi scontenti. Che magari quest'anno non si sono abbonati. Che, tornando alle parole di Genta, "erano in 60mila a San Siro per la Cavese, hanno sopportato le scommesse e la serie B, addirittura col bis, hanno mandato giù Giussi Farina e si sono innamorati di "Razor" Wilkins e Attila Hateley, credete che possano farsela sotto davanti a mondi diversi?". E che chiedono solo di non essere presi in giro da un atteggiamento societario inquietante: se ridimensionamento deve essere, sia, ma senza proclami. Vogliono che l'orchestra smetta di suonare e si rimbocchi le maniche...



Se questi sono i "succhiaruote", per la società rossonera, è proprio la fine del calcio.



*It.sport.calcio.milan, un newsgroup fondato nel dicembre 1998, addirittura un anno prima di Milan Channel, e tra i più attivi di Usenet. Perché i newsgroup non sono "di internet"



Si ringrazia l'utente "Squalo Jordan" per la trascrizione dell'ultimo intervento di Mauro Suma
postato da: CasoBeffardo alle ore 23:12 | link | commenti
categorie: calcio, milan, mercato, mauro suma, iscm
lunedì, 23 giugno 2008

Dò, Ré, Mì, Fà, Sòòòòòòòl: viva l'accento libero

Leggo su Mediavideo, poi sul Corriere, poi su Repubblica, la frase "Non dò credito" con l'accento e strabuzzo gli occhi. Possibile, uno strafalcione del genere? Risalgo all'agenzia che per prima ha messo in giro l'accento (ORLANDI:LA SORELLA, SENZA PROVE NON CREDO A TESTE:"Non do' credito a nulla di quello che viene detto in queste ore...."



e mi ritrovo a fare un controllo grammaticale. La Crusca mi rassicura: "Scrivete do (prima persona del presente indicativo di dare) e soprattutto sto (prima persona del presente indicativo di stare) sempre senza accento: "Ti do ragione", "Sto qui ad aspettarti". Qualcuno mette l'accento sul verbo do, per distinguerlo dalla nota musicale: ma nessuno confonderebbe questi due do, così come nessuno confonde i due re!"




Anche se non segna errore. Dò non è sbagliato, ma decisamente sconsigliato... Mi chiedo se il dubbio è stato solo per questo lettore.... Altrimenti:


Do, se qualcosa a te

Re, è il che c'era un dì

Mi, quel vuol dire a me

Fa, la nota dopo il Mi (e qui, che si fà? Non ripete il fa)

Sol, è il sòl il fronte a me (o il sòl dell'avveniiiiiir)

la, se proprio non è quaaaa (ma vai lààààààààààà ce l'ha giàààààààààààà)

....E adesso? Per il là e per il sì che si fa (o fà)?




Un pensiero alla matita rossa delle maestre d'altri tempi va (và? c'è sempre la targa...) con nostalgia...
postato da: CasoBeffardo alle ore 14:42 | link | commenti
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